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Museo Nazionale Romano, i capolavori. Un racconto fotografico

Museo Nazionale Romano - (c) photo Mauro Monti

Museo Nazionale Romano, i capolavori. Un racconto fotografico

Su piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, troviamo la grande mole di un palazzo austero e solenne, in stile neorinascimentale: è Palazzo Massimo alle Terme, oggi una delle sedi del Museo Nazionale Romano.

Sorge sul terreno che era stato di proprietà del cardinale Felice Peretti, futuro papa Sisto V, che qui fece erigere una villa monumentale, dietro la direzione dell’architetto Domenico Fontana.

In seguito la proprietà si arricchì di opere d’arte, come il gruppo scultoreo di Nettuno e Tritone del Bernini, oggi al Victoria and Albert Museum di Londra. La grandiosa villa passò di mano più volte e fu smembrata in seguito alla costruzione della stazione ferroviaria e alla speculazione edilizia che interessò quella zona. L’ultimo proprietario fu Massimiliano Massimo, gesuita, che fece costruire proprio questo palazzo come sede di un Istituto scolastico tra i più rinomati di Roma: il Massimo.

Quando, nel 1960, quest’ultimo fu trasferito all’Eur, lo Stato acquistò il fabbricato, con l’intento di dare una sede adeguata al Museo Nazionale Romano. Dopo gli interventi di ristrutturazione e adeguamento, nel 1995 aprì finalmente al pubblico.

Tra i suoi quattro piani si incontrano alcuni tra i maggiori capolavori dell’intera produzione artistica del mondo romano: sculture, rilievi, affreschi, mosaici, stucchi e sarcofagi. Nel piano interrato trova spazio il Medagliere con mezzo milione di monete, gioielli e preziose suppellettili. Tra le opere più importanti: il Pugile in riposo, l’Augusto di via Labicana nelle vesti di pontefice massimo, il Discobolo Lancellotti. E poi, all’ultimo piano le superbe decorazioni parietali di importanti complessi archeologici, come la Villa di Livia a Prima Porta, la Villa della Farnesina a Trastevere e la Villa di Termini. Affreschi di duemila anni fa, rimontati sala per sala, che fanno sembrare di essere entrati dentro una villa romana ancora intatta.

Ascolta il podcast di “Roma, si gira!” dedicato a Palazzo Massimo alle Terme:

Mauro Monti

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