fiume

È definito semplicemente come il rapporto tra una circonferenza e il suo diametro e nessun computer potrà mai rappresentarlo completamente anche se per (quasi) tutti noi è semplicemente uguale a 3,14: è il π, una costante universale che in 2000 anni di studi non ha ancora svelato tutta la sua natura.

π = 3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 4197 …

L’andamento delle cifre decimali si susseguono all’infinito in un fiume che appare del tutto casuale e anche se ne bastano 39 per calcolare la circonferenza di un cerchio che racchiuda l’intero universo a noi noto, l’uomo continua a spostare sempre più in là il nuovo limite: nel 2010 abbiamo raggiunto 5mila miliardi di cifre! Per misurare l’affidabilità dei calcolatori, per scoprire nuovi risvolti nella teoria dei numeri, ma forse semplicemente perché è nella natura dell’uomo salire sul punto più alto o scendere nell’abisso.

E a proposito del fiume di cifre decimali senza fine, il π entra anche nel calcolo della lunghezza effettiva di un corso d’acqua. Volete sapere quanto sia lungo effettivamente il Rio delle Amazzoni, il Nilo o il Tevere? Ebbene, basta moltiplicare la sua lunghezza in linea d’aria (quella che viene indicata in tutti i libri di geografia o da Google) per 3,14: il valore della sinuosità di un fiume è pari proprio al valore approssimato di π.

La prossima volta quindi che ammirerete un bel tramonto da Ponte Sisto, ricordate che l’acqua che scorre lì sotto non ha percorso i 400 km che vi separano in linea d’aria dal Monte Fumaiolo, ma ben 1200.

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